Nel “Rapporto 2026 sulla tratta di esseri umani” pubblicato dal Dipartimento di Stato Usa, la Corea del Nord è stata inserita nel gruppo dei Paesi di livello 3 (Tier 3), il più basso per gli sforzi volti a prevenire la tratta. Pyongyang ha definito la valutazione una «grave provocazione motivata da ragioni politiche». Secondo quanto riportato, la Corea del Nord è stata classificata al livello 3 per 24 anni consecutivi.
Un portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano (외무성) ha sostenuto che il rapporto è pieno di menzogne, falsificazioni, pregiudizi e ostilità. La Corea del Nord ha replicato che gli Stati Uniti intendono politicizzare e strumentalizzare i diritti umani per usarli come mezzo della loro politica ostile nei suoi confronti. La dichiarazione del portavoce in inglese è stata diffusa dall’Agenzia centrale coreana (조선중앙통신).
Contesto
Il Dipartimento di Stato Usa ha pubblicato il rapporto giovedì, ora locale, e la Corea del Nord ha reagito sabato. Insieme alla Corea del Nord, anche Cina, Russia, Iran e Cuba sono state inserite nel gruppo dei Paesi di livello 3, il più basso. I livelli esprimono la valutazione del governo statunitense sugli sforzi dei singoli Paesi per contrastare la tratta di esseri umani; tuttavia, le notizie disponibili non consentono di verificare tutti i criteri dettagliati applicati alla valutazione.
Secondo quanto riportato dai media in lingua coreana, il rapporto afferma che fino a 50.000 lavoratori nordcoreani sarebbero stati inviati in Cina e fino a 30.000 in Russia, e che la Corea del Nord guadagnerebbe centinaia di milioni di dollari l’anno trattenendo alla fonte fino al 90% dei loro salari. Tra gli elementi segnalati dal rapporto figurerebbero anche il sequestro dei passaporti dei lavoratori, le restrizioni ai loro spostamenti, la sorveglianza da parte degli apparati di sicurezza dello Stato e le minacce di ritorsioni contro i familiari. Si tratta di affermazioni del rapporto statunitense riportate dai media, non di fatti verificati separatamente in questo articolo.
Secondo quanto riferito, il rapporto segnala che i minori nordcoreani sarebbero costretti al lavoro in fattorie, fabbriche, cantieri edili e miniere di carbone. Menziona inoltre la prostituzione forzata di donne nordcoreane impiegate in Cina in impianti di lavorazione del pesce, ristoranti e caffetterie. Il rapporto riferisce anche che fino a 30.000 bambini nati in Cina da donne nordcoreane fuggite dal Paese e da uomini cinesi non sarebbero stati registrati alla nascita, rimanendo quindi apolidi. Secondo quanto riportato, il rapporto ha valutato che la Corea del Nord non ha compiuto sforzi significativi per risolvere il problema della tratta di esseri umani.
Che cosa significa questa notizia
Lo scontro riguarda non solo la valutazione della situazione della tratta di esseri umani, ma anche il confronto tra Corea del Nord e Stati Uniti su chi possa affrontare la questione dei diritti umani e da quale prospettiva. Gli Stati Uniti hanno giudicato insufficienti gli sforzi nordcoreani attraverso il rapporto e la classificazione; la Corea del Nord ha definito questa iniziativa un tentativo di usare i diritti umani per esercitare pressioni sul Paese. In altre parole, una parte considera il rapporto una valutazione delle politiche, mentre l’altra lo interpreta come un’ingerenza nella sovranità e negli affari interni.
È importante distinguere tra le accuse contenute nel rapporto e la replica della Corea del Nord: si tratta delle affermazioni di soggetti diversi. Le cifre sui lavoratori e sulla percentuale dei salari trattenuta sono state presentate come elementi sollevati dal rapporto statunitense, mentre la Corea del Nord ha definito falso e manipolato l’intero rapporto. I materiali disponibili non riportano verifiche indipendenti delle singole affermazioni.
Per esempio, se un lettore si imbatte in una delle voci del rapporto, è opportuno non considerarla subito un fatto accertato, ma distinguere se si tratti di un’affermazione del rapporto statunitense, di una replica nordcoreana o di un elemento corroborato da verifiche separate. Questa distinzione aiuta a non confondere il contenuto della valutazione con le interpretazioni politiche dei due Paesi.
Differenze tra le notizie
Le due notizie concordano sui fatti centrali: la reazione della Corea del Nord e la sua classificazione al livello 3 per il 24º anno consecutivo. La notizia in inglese si è concentrata sull’accusa nordcoreana secondo cui il rapporto sarebbe una «grave provocazione motivata da ragioni politiche» e sulla denuncia della politicizzazione e strumentalizzazione dei diritti umani. La notizia in coreano ha inoltre riportato i dati del rapporto sul numero di lavoratori inviati all’estero e sui salari trattenuti, i riferimenti al lavoro forzato e ai bambini apolidi, nonché la preannunciata risposta dura della Corea del Nord.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- Il Dipartimento di Stato Usa ha pubblicato giovedì, ora locale, il “Rapporto 2026 sulla tratta di esseri umani”.
- Il rapporto ha classificato la Corea del Nord al livello 3, il più basso per gli sforzi contro la tratta di esseri umani.
- La Corea del Nord è stata classificata al livello 3 per 24 anni consecutivi; anche Cina, Russia, Iran e Cuba sono state inserite nel gruppo dei Paesi dello stesso livello.
- Un portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano ha criticato il rapporto definendolo una provocazione politica; la dichiarazione è stata diffusa dall’Agenzia centrale coreana.
Aspetti ancora da chiarire
- Le notizie disponibili non permettono di verificare tutti i materiali e i metodi di valutazione usati per le singole contestazioni contenute nel rapporto.
- Le notizie non riportano come il governo statunitense abbia reagito alle accuse della Corea del Nord.
- Non è possibile verificare quali prove la Corea del Nord abbia addotto per contestare nel dettaglio le singole affermazioni del rapporto.
Che cosa dovrebbe verificare il lettore
- Nel consultare la descrizione dei livelli e i singoli casi riportati, è possibile verificare che l’autore della valutazione e la fonte delle affermazioni sono il rapporto del governo statunitense.
- È consigliabile distinguere se dati specifici, come il numero di lavoratori o la percentuale dei salari trattenuta, siano elementi segnalati dal rapporto o siano stati corroborati da altre fonti.
- Verificare se emergeranno ulteriori reazioni della Corea del Nord e una successiva posizione del governo statunitense può aiutare a capire se lo scontro si estenderà oltre la controversia diplomatica.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: chosun.com



















