La controversia sul film «Assassino/i» è passata dai contenuti dell’opera alla questione delle espressioni rivolte all’attore. Il deputato Ju Jin-woo del Partito del Potere Popolare (국민의힘) ha definito l’attore Yoo Hae-jin «faccia da nordcoreano» e ha spiegato che intendeva dire che Yoo aveva parteggiato per la Corea del Nord. Il professor Jin Jung-kwon dell’Università Dongyang (동양대) ha criticato Ju, sostenendo che si può criticare un film, ma che gli attacchi contro critici e attori devono cessare. Lo scontro pubblico tra i due ha dato origine a un dibattito sui confini tra critica cinematografica e attacco personale.

Contesto

Il 29 settembre Ju ha risposto «faccia da nordcoreano» a un post su Threads in cui un utente aveva scritto a Yoo Hae-jin: «Vattene a vivere in Corea del Nord». Il giorno seguente, durante una diretta sul proprio canale YouTube, ha spiegato che con quell’espressione intendeva dire che Yoo aveva parteggiato per la Corea del Nord, sostenendo che anche lui aveva diritto alla libertà di espressione.

Il 29 settembre, su Facebook, il professor Jin ha scritto di criticare la sceneggiatura del film, pur lodando la capacità del regista di ingaggiare attori famosi. Il 3 ottobre ha criticato Ju, definendolo «davvero di infimo livello» e dicendo che «è troppo infantile per essere sopportato». Secondo Jin, occorre distinguere la critica al film dagli attacchi contro critici e attori.

Anche Ju ha replicato il 3 ottobre su Threads. Ha menzionato il fatto che Jin avesse definito il produttore del film «uno con l’intelligenza di una crisalide» e ha scritto che, dato che il film era immorale, non riteneva problematico quell’insulto. Ha inoltre sostenuto che anche gli attori, non solo il regista, avessero delle responsabilità e che Yoo Hae-jin avesse modificato la storia insieme al regista. Rivolgendosi a Jin, ha scritto: «Non fare un becero benaltrismo» e «non sostenere la vile logica della sinistra». Tuttavia, sulla base delle sole informazioni riportate, non è possibile verificare le prove a sostegno dell’affermazione secondo cui Yoo avrebbe partecipato alla produzione e alla revisione della storia.

La controversia si è allargata con le dichiarazioni pubbliche di esponenti politici e del mondo della cultura. Il 2 ottobre, durante una riunione del massimo organo dirigente del Partito Democratico, la deputata Choi Min-hee ha criticato Ju per aver attaccato un attore definendolo «faccia da nordcoreano». Il deputato Jeon Yong-gi ha sostenuto che deridere l’aspetto di un attore e attribuirgli un orientamento politico solo perché non si apprezza un’opera non è critica, ma un attacco personale. Cho Kuk, direttore dell’Istituto di ricerca sulle politiche dell’innovazione di Cho Kuk (조국혁신정책연구원), ha espresso l’opinione che non vi fosse motivo di chiedere conto legalmente al film e ha definito Yoo Hae-jin «un volto da miliziano volontario». Si tratta delle valutazioni e delle affermazioni dei singoli, non di conclusioni definitive sull’interpretazione storica del film o sulle questioni giuridiche.

La controversia sul film è proseguita anche online e offline. Secondo un’altra notizia, Naver ha rilevato attività automatizzate anomale tra le reazioni positive e negative alle recensioni del film e ha trasmesso il caso alla polizia. La notizia riferiva tuttavia che non erano stati accertati né i responsabili, né l’esistenza di motivazioni politiche, né una manipolazione delle valutazioni. Sono inoltre uscite notizie secondo cui membri di un’organizzazione civica conservatrice avrebbero tenuto una manifestazione davanti a un luogo ritenuto essere l’abitazione di Yoo Hae-jin.

Che cosa significa questa vicenda

La questione centrale non è se si debba impedire la critica ai film. Criticare la sceneggiatura, la rappresentazione di fatti storici e di elementi di finzione o la regia è diverso, per oggetto e modalità, dal rivolgere commenti all’aspetto o alle idee politiche di un attore. Il professor Jin e i deputati del Partito Democratico hanno considerato questi ultimi attacchi personali, mentre Ju ha messo in discussione la partecipazione di Yoo Hae-jin all’opera e la sua responsabilità per i contenuti del film. Per esaminare questa differenza, occorre valutare su quali scene o contenuti dell’opera si fondino le singole affermazioni e in che modo il ruolo dell’attore sia collegato agli attacchi alla sua persona.

Anche l’interpretazione storica affrontata dal film costituisce una questione distinta. Secondo una notizia, il film prende spunto dall’episodio in cui la first lady Yuk Young-soo morì durante il tentativo di assassinare l’allora presidente Park Chung-hee nel 1974 e racconta la storia di investigatori immaginari che sospettano un possibile coinvolgimento del governo Park o di membri dei servizi segreti. La notizia riferiva che la produzione aveva dichiarato che il film era un’opera di finzione e che non intendeva formulare una nuova conclusione storica. Questa è la posizione della produzione sulla natura del film e non costituisce una conclusione che possa sostituire il dibattito sui dettagli rappresentati nell’opera o sulla loro accuratezza.

Per i lettori è importante distinguere le affermazioni dei politici dai fatti accertati. Per esempio, se si legge che Ju ha detto che «l’attore ha partecipato alla revisione della storia», non si deve confondere il fatto che tale affermazione sia stata riportata con l’esistenza di prove a suo sostegno. Le notizie attualmente disponibili non presentano prove a sostegno di questa affermazione. Allo stesso modo, il fatto che siano state rilevate attività automatizzate nelle reazioni online non dimostra di per sé che vi sia stata una manipolazione organizzata da parte di gruppi specifici o una manipolazione delle valutazioni.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Il 29 settembre Ju ha risposto a Yoo Hae-jin definendolo «faccia da nordcoreano» e, il giorno seguente, ha spiegato che l’espressione significava che l’attore aveva parteggiato per la Corea del Nord.
  • Il professor Jin ha criticato pubblicamente Ju, sostenendo che occorre distinguere la critica al film dagli attacchi contro attori e critici.
  • Ju ha sostenuto che anche l’attore fosse responsabile del film e che Yoo Hae-jin avesse partecipato alla produzione e alla revisione della storia, ma le notizie pubblicate non hanno presentato prove a sostegno di questa affermazione.
  • Secondo quanto riportato, Naver ha rilevato attività automatizzate nelle reazioni alle recensioni e ha trasmesso il caso alla polizia, ma non sono stati accertati i responsabili, le motivazioni politiche o l’eventuale manipolazione delle valutazioni.

Aspetti ancora da chiarire

  • Esistono prove che confermino che Yoo Hae-jin abbia partecipato alla produzione del film e alla revisione della storia?
  • Qual è la posizione di Yoo Hae-jin e della produzione del film sulla frase «faccia da nordcoreano»?
  • Chi ha generato le attività automatizzate rilevate da Naver e con quale scopo?

Che cosa possono verificare i lettori

  • Si possono leggere separatamente le affermazioni sul film e le valutazioni sull’attore, verificando su quali prove si fondino le affermazioni sui fatti storici o sulla partecipazione alla produzione.
  • Quando si leggono notizie sulle recensioni online, è necessario distinguere tra «sono state rilevate reazioni automatizzate» e l’affermazione che siano state accertate una manipolazione delle valutazioni o responsabilità politiche.
  • È opportuno verificare se emergono ulteriori dichiarazioni delle persone coinvolte, evitando però di condividere come fatti accertati affermazioni che non sono ancora state chiarite.

Riferimenti