Naver segnala possibili manipolazioni nelle recensioni

Naver ha dichiarato di aver individuato traffico anomalo nelle valutazioni di alcuni film e di aver chiesto alla polizia di indagare. Tra i titoli interessati c’è «Assassini», un film che, secondo i dati riportati il 3 ottobre, aveva superato i due milioni di spettatori all’undicesimo giorno dall’uscita.

Il caso riguarda sia i voti assegnati dagli utenti sia i pulsanti «mi piace» e «non mi piace» collegati alle recensioni. L’azienda ha parlato di abuso meccanizzato, ma l’indagine dovrà chiarire chi abbia agito, con quali strumenti e con quale obiettivo.

Naver ha riferito di aver rilevato attività anomale e di aver trasmesso il caso alle autorità. Al momento, le possibili manipolazioni sono oggetto di verifica e non equivalgono a una responsabilità accertata.

Che cosa sarebbe successo sulla pagina del film

Il 29 settembre Naver aveva comunicato che, per alcuni film, si erano verificati problemi con la registrazione ripetuta delle recensioni o con il conteggio dei voti di gradimento. La società ha affermato di aver eliminato le recensioni duplicate e corretto i conteggi, escludendo le interazioni conteggiate più di una volta.

In seguito, l’azienda ha detto di aver rilevato attività anomala anche nel caso di «Assassini». Per precauzione, la piattaforma ha impostato temporaneamente l’ordine cronologico come modalità predefinita: vengono mostrate prima le recensioni più recenti, anziché quelle con più voti «mi piace».

  • Prima: l’ordinamento per gradimento poteva portare in cima i commenti che avevano raccolto più approvazioni.
  • Ora, temporaneamente: la pagina mostra per prime le recensioni pubblicate più di recente.
  • Per i punteggi: nel riquadro riepilogativo dei film Naver mostra solo le valutazioni degli esperti; quelle del pubblico e le relative recensioni restano consultabili nella sezione dedicata.

Il sospetto di un attacco con programmi automatici

Il deputato No Jong-myeon, del Partito Democratico, ha sostenuto che dietro all’aumento delle approvazioni ci sarebbe stato un attacco tramite macro, cioè un programma che ripete automaticamente azioni che una persona potrebbe compiere manualmente, come cliccare molte volte su un pulsante. Se usato in modo coordinato, uno strumento simile può far apparire molto popolare un commento senza che il numero di voti rifletta necessariamente le opinioni di altrettanti utenti distinti.

Il 30 settembre No ha accusato alcuni partecipanti di aver assegnato il punteggio minimo al film e di aver accompagnato le recensioni con insulti politici. Ha inoltre denunciato che le approvazioni concentrate su certi commenti avrebbero potuto presentare il film e i suoi autori come bersagli di una campagna ideologica.

A sostegno della sua contestazione, il deputato ha mostrato una schermata in cui un commento accusava il film di essere sostenuto da «lavoratori cinesi» e chiedeva se il pubblico fosse considerato «un branco di idioti». La recensione risultava aver ricevuto 52.288 approvazioni ed essere comparsa in cima alla pagina quando le recensioni erano ordinate per gradimento.

No Jong-myeon ha definito l’episodio un «attacco con macro» e una manipolazione. La sua è una denuncia politica: stabilire se vi sia stata un’operazione organizzata spetta alle indagini.

Le misure adottate e le versioni sul ricorso alla polizia

Naver ha dichiarato che, per il film, avrebbe mantenuto per il momento l’ordinamento per data e che nel riquadro dei punteggi avrebbe lasciato visibili soltanto quelli degli esperti. Le recensioni e i voti degli spettatori non sono stati eliminati in blocco: secondo l’azienda, restano nella sezione «recensioni» con le modalità abituali.

Il 2 ottobre No ha affermato che erano emersi indizi dell’uso di macro e che Naver aveva presentato una denuncia contro un sospettato alla sezione investigativa informatica della polizia della provincia di Gyeonggi meridionale. Il 4 ottobre la società ha comunicato di aver richiesto un’indagine. Le comunicazioni descrivono dunque un caso sottoposto alle autorità, ma non forniscono ancora una ricostruzione completa dell’accaduto.

La differenza è importante: un’anomalia nei dati può far scattare un controllo, ma non prova da sola chi l’abbia provocata. Gli investigatori dovranno ricostruire l’origine delle interazioni, verificare se siano state generate da sistemi automatici e stabilire se le azioni violassero la legge o le regole della piattaforma.


Perché l’ordine delle recensioni conta

Su una pagina molto visitata, la posizione di un commento può influenzare ciò che gli utenti vedono per primo. Chi cerca un film può leggere le recensioni più in alto e usare quei giudizi, insieme al punteggio complessivo, per decidere se acquistare un biglietto: per questo un’attività artificiale può incidere sulla visibilità di una valutazione anche senza cancellare le altre.

L’ordinamento per gradimento è pensato per mettere in evidenza i contenuti considerati più utili dagli utenti. Ma, se i voti vengono ripetuti o coordinati, il sistema rischia di trasformare una misura di popolarità in un vantaggio per chi riesce a raccogliere o generare più clic. L’ordinamento cronologico riduce temporaneamente il peso delle approvazioni accumulate, pur non risolvendo da solo ogni possibile forma di manipolazione.

Il problema non riguarda soltanto il cinema. In generale, punteggi e commenti online possono orientare le scelte di chi compra un prodotto, prenota un ristorante o cerca un servizio. Per questo le piattaforme devono bilanciare due esigenze: rendere facile la partecipazione del pubblico e impedire che attività automatiche facciano apparire autentico un consenso che potrebbe non esserlo.

Che cosa resta da chiarire

  • L’origine del traffico anomalo: se i clic siano arrivati da utenti reali, da programmi automatici o da una combinazione dei due.
  • La portata del fenomeno: quanti commenti e voti siano stati coinvolti e in quale periodo.
  • L’eventuale coordinamento: se le attività siano state pianificate da una o più persone.
  • L’effetto sui dati mostrati: quali conteggi siano stati corretti e come le modifiche abbiano cambiato la visibilità delle recensioni.

L’impatto sul film e i prossimi passaggi

La controversia si sviluppa mentre «Assassini» registra un risultato commerciale rilevante: il film aveva superato i due milioni di spettatori l’11º giorno in sala, il 3 ottobre. Il successo al botteghino e il dibattito sulle recensioni sono due elementi distinti: il numero di biglietti venduti non stabilisce se i commenti online siano stati manipolati, così come un sospetto di manipolazione non spiega da solo le ragioni del pubblico.

Nei prossimi passaggi saranno decisive le verifiche della polizia e gli eventuali chiarimenti di Naver sulle attività individuate e sulle misure correttive. La piattaforma potrebbe anche dover spiegare come distingue le interazioni ripetute da quelle autentiche e come evita che errori di conteggio o campagne coordinate influenzino la presentazione dei giudizi.

Per gli utenti, il cambiamento più concreto è per ora il modo in cui vengono ordinate le recensioni. Per il settore, il caso riporta al centro una questione più ampia: quanto ci si può fidare delle valutazioni online quando la visibilità dipende anche da voti e clic facilmente ripetibili? La risposta dipenderà sia dall’esito dell’indagine sia dalla capacità dei servizi digitali di rendere più trasparenti i propri sistemi di moderazione e conteggio.