Venerdì mattina un forte terremoto ha colpito Panama, facendo tremare gli edifici della capitale, Panama City, e radunando i residenti all’esterno, in attesa di notizie sui danni. Le scosse sono state avvertite anche in Colombia e il Servizio meteorologico nazionale statunitense ha diramato allerte tsunami per le coste di diversi Paesi, tra cui Panama. Non sono tuttavia ancora stati accertati il numero di morti e feriti, i danni agli edifici né se le allerte abbiano effettivamente portato a onde di tsunami o a danni lungo le coste.

Contesto

Il terremoto si è verificato a una profondità di 10 km. Le notizie riportano magnitudo diverse: 7,7 e 7,6.

Il sisma ha fatto tremare gli edifici della capitale e, subito dopo la scossa principale, le strade sono state scosse anche dalle repliche, cioè dai tremori che seguono un forte terremoto. Gli abitanti di Panama City si sono radunati all’esterno degli edifici in attesa di notizie sui danni; il testo originale riferisce che è stata effettuata un’evacuazione. Ciò mostra che le scosse sono state avvertite anche nella capitale, ma non fornisce informazioni sull’estensione o sulla durata dell’evacuazione.

Questa testimonianza racconta l’esperienza di un singolo residente e non costituisce una misura dei danni nell’intera zona.

Che cosa significa questa notizia

Il terremoto non è stato avvertito soltanto a Panama. Gli edifici della capitale hanno tremato e le scosse sono state percepite anche in Colombia: gli effetti del sisma si sono dunque fatti sentire oltre confine. Questo, però, non consente di concludere che nei Paesi vicini si siano verificati danni agli edifici. Ciò che è stato confermato è che le scosse sono state avvertite.

Un’allerta tsunami è una misura che invita alla prudenza in presenza di un possibile pericolo lungo la costa. Il Servizio meteorologico nazionale statunitense ha diramato allerte per le coste di Panama, Colombia, Ecuador, Nicaragua e Guatemala, ma il testo originale non dice se queste abbiano effettivamente portato a onde di tsunami o a danni. È quindi necessario distinguere tra l’emissione dell’allerta e gli effettivi danni costieri.

Per esempio, se una persona sulla costa di Panama ha ricevuto la notizia, non dovrebbe dedurre soltanto dall’emissione dell’allerta che si sia verificato uno tsunami: dovrebbe invece verificare gli aggiornamenti successivi sull’allerta e le indicazioni delle autorità. Venerdì il presidente di Panama, José Raúl Mulino, ha invitato alla calma.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Venerdì mattina si è verificato un terremoto a Panama; le notizie riportano magnitudo diverse, 7,6 e 7,7.
  • L’epicentro si trovava a circa 10 km a sud-ovest di Pitalosa Arriba, nella provincia di Herrera, a una profondità di 10 km.
  • Gli edifici di Panama City hanno tremato e i residenti si sono radunati all’esterno. Le scosse sono state avvertite anche in Colombia.
  • Il Servizio meteorologico nazionale statunitense ha diramato allerte tsunami per le coste di Panama, Colombia, Ecuador, Nicaragua e Guatemala.

Aspetti ancora da chiarire

  • Quante persone sono morte o sono rimaste ferite a causa del terremoto.
  • Qual è l’entità dei danni agli edifici e alle infrastrutture.
  • Se l’allerta tsunami abbia effettivamente portato a onde di tsunami o a danni lungo le coste.
  • Quale magnitudo, tra quelle diverse riportate dalle notizie, sia stata infine confermata.

Che cosa dovrebbe verificare chi legge

  • Per valutare l’entità dei danni, è necessario verificare separatamente se siano stati accertati morti e feriti e se siano stati confermati danni agli edifici e alle infrastrutture.
  • Per conoscere la situazione nelle zone costiere, occorre distinguere tra l’emissione dell’allerta tsunami e l’effettiva presenza di onde di tsunami o di danni.
  • Poiché le notizie riportano magnitudo diverse, 7,6 e 7,7, è opportuno verificare se gli aggiornamenti successivi abbiano corretto o confermato il dato.

Riferimenti