Il Servizio nazionale d’intelligence (국가정보원) ha dichiarato il 6 ottobre 2026 che «non è vero» quanto riportato, ossia che il governo statunitense avrebbe sospeso il rilascio dei visti e l’approvazione dello status diplomatico per il personale del Servizio destinato all’Ambasciata della Repubblica di Corea negli Stati Uniti. Ha inoltre riferito che i due Paesi stanno tenendo strette consultazioni sui ritardi nelle procedure per i visti. Tuttavia, le notizie e le spiegazioni del Servizio descrivono in modo diverso la natura e le cause dei ritardi, e non è ancora possibile sapere quando le procedure si concluderanno.

Contesto

Il quotidiano Chosun Ilbo (조선일보) ha riferito che il governo statunitense non avrebbe approvato l’invio di personale del Servizio nazionale d’intelligence a Washington con status diplomatico e che la causa sarebbe da ricercare in un problema di fiducia tra Corea del Sud e Stati Uniti. Il Servizio ha smentito quanto riportato e ha spiegato che i due Paesi stanno consultandosi in merito ai ritardi dei visti.

Il Servizio ha dichiarato che alcuni ritardi riguardano pratiche per il rilascio dei visti relative ai dati personali dei singoli, nell’ambito delle procedure di ingresso più rigorose introdotte dagli Stati Uniti. Questa spiegazione mira a distinguere la questione dei visti da quella della cooperazione d’intelligence tra Corea del Sud e Stati Uniti. Tuttavia, poiché riguarda le cause di «alcuni» ritardi, non si può concludere che tutti siano dovuti allo stesso motivo.

Al momento è confermato che il Servizio ha smentito le notizie e ha dichiarato che sono in corso consultazioni sui ritardi dei visti. Non sono state presentate prove che consentano di considerare accertate né l’affermazione, contenuta nelle notizie, secondo cui le approvazioni sarebbero state sospese, né l’interpretazione secondo cui la causa sarebbe un problema di fiducia.

Il Servizio ha espresso rammarico per le notizie distorte su questioni relative alle attività di un’agenzia d’intelligence e ha invitato a trattare con cautela le notizie pertinenti. Ha inoltre dichiarato che la cooperazione d’intelligence tra Corea del Sud e Stati Uniti è attualmente attiva. Anche questa è una spiegazione fornita dal Servizio: sulla base delle informazioni pubbliche non è possibile verificare nel dettaglio i contenuti della cooperazione né il suo rapporto con le procedure di assegnazione del personale.

Che cosa significa questa notizia

In questa polemica è importante distinguere tra un ritardo nella procedura di rilascio dei visti e l’affermazione secondo cui il governo statunitense avrebbe rifiutato i visti o lo status diplomatico. Il Servizio ha definito non vere le notizie sul «rifiuto» e ha spiegato che alcuni ritardi riguardano pratiche individuali per i visti. Pertanto, sulla sola base delle informazioni rese pubbliche, non si può concludere che l’assegnazione sia stata rifiutata; allo stesso tempo, non si può affermare che tutte le procedure si siano concluse regolarmente.

Per il personale in procinto di partire, i tempi di rilascio dei visti potrebbero incidere sul calendario effettivo dell’assegnazione. Per esempio, se la procedura per il visto di un dipendente è ancora in corso, potrebbe essere difficile stabilire con certezza la data della sua partenza o dell’inizio delle sue mansioni. Tuttavia, i dati pubblici non indicano se il calendario sia stato effettivamente modificato né quanti dipendenti siano interessati dai ritardi.

Quanto alla cooperazione d’intelligence tra Corea del Sud e Stati Uniti, sono degni di nota sia il fatto che il Servizio l’abbia definita attiva, sia il fatto che le notizie abbiano indicato come causa un problema di fiducia tra i due Paesi. Tuttavia, non è possibile valutare lo stato della cooperazione d’intelligence sulla sola base dei ritardi dei visti. Il Servizio ha spiegato che le due questioni non sono collegate e, nelle informazioni pubbliche, non sono stati forniti dettagli che permettano di verificare in modo indipendente tale spiegazione.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Il 6 ottobre 2026 il Servizio ha dichiarato che non erano vere le notizie secondo cui il governo statunitense avrebbe sospeso il rilascio dei visti e l’approvazione dello status diplomatico.
  • Il Servizio ha riferito che Corea del Sud e Stati Uniti stanno tenendo strette consultazioni sui ritardi dei visti.
  • Il Servizio ha spiegato che alcuni ritardi riguardano pratiche per i visti relative ai dati personali dei singoli, nell’ambito delle procedure di ingresso più rigorose introdotte dagli Stati Uniti, e che non sono collegati alla cooperazione d’intelligence tra Corea del Sud e Stati Uniti.
  • Il Servizio ha dichiarato che la cooperazione d’intelligence tra Corea del Sud e Stati Uniti è attualmente attiva.

Aspetti ancora da chiarire

  • Non è stato reso noto quanti dipendenti siano interessati dai ritardi nei visti né quando si prevede che si concludano le procedure di ciascuno.
  • Non è stato possibile verificare se esistano cause specifiche dei ritardi oltre alle procedure di ingresso più rigorose degli Stati Uniti.
  • Non è noto se il calendario delle assegnazioni sia stato effettivamente modificato né a che punto sia la procedura di approvazione dello status diplomatico.

Che cosa dovrebbero verificare i lettori

  • Nelle comunicazioni successive, occorre verificare se si distingue tra «ritardo del visto» e «rifiuto del visto». Per ora il Servizio ha smentito le notizie sul rifiuto e ha dichiarato che sono in corso consultazioni.
  • Verificare se verranno resi noti nuovi dati sul numero di persone interessate dai ritardi, sui tempi di completamento delle procedure e su eventuali modifiche del calendario delle assegnazioni può aiutare a valutare la portata dell’impatto effettivo.
  • Le affermazioni sulla cooperazione d’intelligence tra Corea del Sud e Stati Uniti vanno esaminate anche alla luce di eventuali informazioni verificabili indipendentemente dalle spiegazioni del Servizio. Le informazioni pubbliche attuali non specificano i contenuti della cooperazione.