La violinista Han Sujin ha inserito nel suo secondo album, uscito di recente, le «Quattro stagioni» di Vivaldi, che aveva ascoltato per la prima volta da bambina. Nata a Busan, Han Sujin si trasferì nel Regno Unito con i genitori all’età di due anni e trascorse i primi tre anni e mezzo della sua infanzia sull’Isola di Man, nel Mare d’Irlanda, tra la Gran Bretagna e l’Irlanda. Si è appreso che ascoltò per la prima volta le «Quattro stagioni» quando viveva sull’isola, circondata da prati e dal mare.

Questo è il primo album in cui Han Sujin ha registrato un concerto con orchestra. Lo scorso settembre ha inciso il disco con l’English Chamber Orchestra agli Abbey Road Studios di Londra. Gli Abbey Road Studios sono noti come il luogo in cui i Beatles registrarono la loro musica.

Contesto

Le «Quattro stagioni» sono un’opera eseguita spesso, che ha dato vita anche a numerose registrazioni acclamate. Durante una conferenza stampa tenutasi mercoledì a Sounds S, nel distretto di Yongsan-gu a Seul, Han Sujin ha spiegato perché ha scelto questo brano. La sua risposta si è concentrata non sulla fama dell’opera o sul numero di registrazioni, ma sul fatto che la musica può suonare diversamente a seconda di chi esegue la stessa partitura.

Han Sujin ha detto che, anche quando gli interpreti restano fedeli alla stessa partitura, la musica filtrata attraverso il prisma di ciascuno suona inevitabilmente in modo diverso.

Qui «prisma» si può intendere come una metafora del punto di vista o del modo in cui un interprete esprime la musica. Le parole di Han Sujin, tuttavia, spiegano che il risultato varia da un interprete all’altro; non specificano quali esperienze concrete producano queste differenze né affermano che esse siano state la ragione diretta della scelta dell’album.

Che cosa significa questa notizia

In questo album convivono i ricordi di Han Sujin del periodo trascorso sull’Isola di Man e la sua convinzione che anche un’opera familiare possa suonare diversamente a seconda dell’interprete. Il fatto che il ricordo del primo ascolto delle «Quattro stagioni» durante l’infanzia sia confluito nell’album mostra come una memoria personale possa diventare uno spunto per tornare a confrontarsi con un’opera classica. Tuttavia, sulla base delle informazioni disponibili non è possibile stabilire in che modo l’album abbia tradotto in musica i paesaggi o le scene concrete di quel periodo.

Per chi ascolta, riscoprire un brano familiare attraverso una nuova interpretazione può essere diverso dal limitarsi ad ascoltare di nuovo la stessa opera. Per esempio, chi conosce le «Quattro stagioni» può prestare attenzione a ciò che nell’interpretazione di Han Sujin gli appare diverso rispetto alle registrazioni ascoltate in precedenza. È un modo per confrontare direttamente la differenza di «prisma» di cui parla Han Sujin, ma non si può stabilire in anticipo quale differenza si debba percepire.

Fatti accertati e aspetti ancora ignoti

Fatti accertati

  • Han Sujin è nata a Busan e si è trasferita nel Regno Unito con i genitori all’età di due anni.
  • Ha trascorso i primi tre anni e mezzo della sua infanzia sull’Isola di Man, dove ascoltò per la prima volta le «Quattro stagioni» di Vivaldi.
  • «Le quattro stagioni», il suo secondo album, uscito di recente, è il primo in cui Han Sujin ha registrato un concerto con orchestra.
  • L’album è stato registrato lo scorso settembre agli Abbey Road Studios di Londra con l’English Chamber Orchestra.
  • Han Sujin ha detto che la stessa partitura può suonare in modo diverso a seconda dell’interprete.

Aspetti ancora ignoti

  • Le informazioni disponibili non indicano la data esatta di uscita dell’album «Le quattro stagioni» né i brani inclusi.
  • Non sono noti il luogo preciso e le circostanze in cui Han Sujin ascoltò le «Quattro stagioni» sull’Isola di Man.
  • Non è possibile sapere in che modo i ricordi dell’Isola di Man siano confluiti nei singoli brani o nelle interpretazioni dell’album.

Che cosa può verificare il lettore

  • Per conoscere la data esatta di uscita e i brani dell’album, occorre consultare separatamente le informazioni sul disco e la relativa tracklist.
  • Per esaminare le differenze interpretative di cui parla Han Sujin, si possono ascoltare a confronto altre registrazioni delle «Quattro stagioni» e l’album in questione.
  • Per sapere come i ricordi del periodo trascorso sull’Isola di Man siano stati tradotti concretamente nell’album, occorre verificare se esistano interviste o note di presentazione del disco che approfondiscano il tema.