Al Museo nazionale dei sistemi di scrittura del mondo di Incheon (국립세계문자박물관) è stata inaugurata la mostra per il centenario del Braille coreano «Dal punto al mondo: 100 anni di Braille coreano» (점에서 세계로: 한국 점자 100년). L’opera «Elefante senza proboscide 7» dell’artista Eom Jeong-sun segna l’inizio della mostra. Invece di osservare le opere soltanto con gli occhi, i visitatori possono fare esperienza della mostra con le mani e incontrare il messaggio «un mondo in cui tutti possano leggere insieme».
Contesto
La mostra è stata organizzata insieme al Museo nazionale dell’alfabeto coreano (국립한글박물관) e alla Biblioteca Braille Songam (송암점자도서관). L’obiettivo è celebrare il centenario del sistema Braille coreano e, allo stesso tempo, accrescere la consapevolezza sul Braille. La mostra mette in discussione l’abitudine di considerare la visita al museo come una semplice osservazione dei reperti e fa dell’esperienza tattile una parte della visita.
La curatrice Gu Dan-bi ha spiegato martedì, durante un’anteprima stampa, che le spiegazioni sono state ridotte al minimo per consentire ai visitatori di fare esperienza della mostra attraverso il tatto. Anche il messaggio centrale della mostra, «un mondo in cui tutti possano leggere insieme», è legato a questo modo di visitarla.
La mostra fa risalire l’inizio della storia del Braille alla Francia. Nel suo libro del 1786 «Saggio sull’educazione delle persone non vedenti» (시각장애인 교육에 관한 논고), Valentin Haüy sostenne la possibilità di educare le persone non vedenti con caratteri in rilievo, cioè segni resi sporgenti sulla superficie affinché possano essere letti con le mani. L’esemplare originale del libro è stato preso in prestito dalla Biblioteca nazionale di Francia per la mostra.
Che cosa significa questa notizia
La mostra non si limita a presentare il Braille come un sistema di scrittura per le persone non vedenti: invita anche a riflettere sull’atto stesso del leggere e sul modo di vivere un museo. Per i visitatori abituati a osservare con gli occhi le lettere e gli oggetti esposti, il tatto può essere un approccio inconsueto. Riducendo al minimo le spiegazioni e invitando a fare esperienza con le mani, la mostra può spingere a chiedersi se la visita debba basarsi esclusivamente sulla vista.
Il suo significato sta anche nel mostrare ai visitatori che non esiste un solo modo di fruire di una mostra. Poiché celebra i 100 anni del Braille, può inoltre offrire l’occasione per ampliare l’interesse verso questo sistema di scrittura. Tuttavia, le informazioni disponibili non permettono di verificare nel dettaglio come sia stata allestita la mostra né quali siano i limiti di ciò che si può toccare direttamente.
Per esempio, per un visitatore abituato a osservare gli oggetti esposti nei musei soltanto con gli occhi, fare esperienza con le mani può diventare un altro modo per comprendere le opere e il messaggio della mostra. Ciò non significa che si possano toccare tutti gli oggetti esposti. I visitatori dovrebbero consultare le indicazioni sul posto e distinguere quali oggetti si possono toccare e come farlo.
Fatti verificati e aspetti ancora da chiarire
Fatti verificati
- Al Museo nazionale dei sistemi di scrittura del mondo di Incheon è stata inaugurata la mostra «Dal punto al mondo: 100 anni di Braille coreano».
- «Elefante senza proboscide 7» dell’artista Eom Jeong-sun segna l’inizio della mostra.
- La mostra è concepita per essere vissuta attraverso il tatto, con spiegazioni ridotte al minimo; il messaggio centrale è «un mondo in cui tutti possano leggere insieme».
- È stata organizzata insieme al Museo nazionale dell’alfabeto coreano e alla Biblioteca Braille Songam per celebrare il centenario del Braille coreano e accrescere la consapevolezza sul Braille.
- L’esemplare originale del libro del 1786 di Valentin Haüy è stato preso in prestito dalla Biblioteca nazionale di Francia per la mostra.
Aspetti ancora da chiarire
- Le informazioni fornite non indicano fino a quando resterà aperta la mostra, né il costo del biglietto o gli orari di visita.
- Non sono stati chiariti neppure i dettagli dell’allestimento né quali oggetti esposti i visitatori possano toccare direttamente.
Che cosa dovrebbero verificare i lettori
- Prima di recarsi alla mostra, controllate le informazioni ufficiali del museo per verificare la data di chiusura, il costo del biglietto e gli orari di visita.
- Anche se la mostra è incentrata sulla fruizione tattile, non date per scontato che tutte le opere si possano toccare: seguite le indicazioni sul posto per verificare quali oggetti è consentito toccare e in che modo.
- Se desiderate conoscere in modo approfondito le spiegazioni sul Braille presenti nella mostra, informatevi in anticipo anche sulla disponibilità di indicazioni sul posto o di materiali esplicativi.




















