Fino all’8 ottobre 2026, tre giorni prima della partenza per gli Stati Uniti della delegazione della Commissione per gli Affari esteri e l’Unificazione dell’Assemblea nazionale (국회 외교통일위원회), solo il deputato Jeong Cheong-rae del Partito Democratico di Corea (더불어민주당) non aveva ancora ottenuto il visto per gli Stati Uniti. Jeong aveva richiesto al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti un visto per una missione ufficiale, ma ha dichiarato che, poiché la richiesta era ancora in esame, avrebbe partecipato ai controlli parlamentari in Europa. Non è stato possibile accertare il motivo preciso del ritardo nel rilascio del visto né l’esito dell’esame.
Contesto
La delegazione per le Americhe era composta da 7 membri: il presidente della Commissione per gli Affari esteri e l’Unificazione Song Seok-jun, i deputati Ko Dong-jin e Kim Geon del Partito del Potere Popolare (국민의힘), i deputati Maeng Seong-gyu, Park Seong-jun e Jeong Cheong-rae del Partito Democratico di Corea, e il deputato indipendente Han Dong-hoon. La partenza era prevista per l’11 ottobre; fino al 22 ottobre avrebbero svolto controlli, nell’arco di 12 giorni e 9 notti, presso l’Ambasciata della Repubblica di Corea negli Stati Uniti e la Rappresentanza permanente della Repubblica di Corea presso le Nazioni Unite, tra gli altri enti.
Secondo i deputati della Commissione per gli Affari esteri e l’Unificazione, al momento della partenza Jeong era l’unico membro della delegazione per le Americhe il cui visto non era stato rilasciato. Un rappresentante della Commissione ha dichiarato, in sostanza, che se il visto non fosse arrivato entro l’8 ottobre, a fronte della partenza fissata per l’11, non ci sarebbero state altre possibilità di ottenerlo in tempo. Questo indica che i tempi erano stretti, ma non significa che l’esito dell’esame del visto fosse già stato deciso.
In un post su Facebook, Jeong ha espresso rammarico, affermando di non sapere perché l’esame fosse ancora in corso, e ha dichiarato che avrebbe fatto del suo meglio, ovunque si trovasse, per tutelare gli interessi nazionali della Corea del Sud attraverso il suo lavoro parlamentare. Anche Kim Min-seok, leader del Partito Democratico di Corea, ha espresso su X forte rammarico per il ritardo nel rilascio del visto, auspicando che le autorità diplomatiche sudcoreane e statunitensi risolvessero la questione in modo rapido e proattivo.
Anche nell’ottobre 2013 Jeong non riuscì a ottenere un visto per gli Stati Uniti e non poté partecipare ai controlli parlamentari nelle Americhe; in quell’occasione passò alla delegazione incaricata dei controlli in Europa. Nel 2012, invece, aveva ottenuto un visto a ingresso singolo e aveva partecipato ai controlli nelle Americhe; nel gennaio 2014 aveva visitato gli Stati Uniti in qualità di capogruppo della Commissione parlamentare per l’Intelligence. I precedenti, da soli, non consentono di spiegare la causa dell’attuale ritardo nell’esame.
Che cosa significa questa notizia
La vicenda potrebbe incidere non solo sulla trasferta all’estero di un singolo deputato, ma anche sulla partecipazione alle attività di controllo nelle diverse regioni e sui relativi programmi. Jeong ha dichiarato che avrebbe partecipato ai controlli parlamentari in Europa: quantomeno, il suo piano di prendere parte alla missione nelle Americhe sta quindi cambiando. Non è tuttavia stato confermato che il programma della delegazione negli Stati Uniti o i controlli stessi siano stati annullati o modificati.
Poiché non è stata resa nota la ragione per cui il visto non è stato rilasciato, è difficile collegare direttamente la vicenda alle attività passate di Jeong o a tensioni diplomatiche. Le notizie diffuse all’epoca riferirono che si era ipotizzato che il suo coinvolgimento, nel 1989, nell’occupazione con sit-in di protesta della residenza dell’ambasciatore statunitense da parte di un gruppo d’azione del Consiglio nazionale dei rappresentanti degli studenti universitari (전대협) potesse aver influito sul rilascio del visto. Tuttavia, non è stato accertato alcun legame tra quell’episodio e l’esame attuale. Né il rilascio del visto nel 2012 né la visita negli Stati Uniti nel 2014 chiariscono i criteri alla base della decisione attuale.
Per esempio, se fosse effettivamente confermata la partecipazione di Jeong ai controlli parlamentari in Europa, ciò che i lettori dovrebbero verificare è con quale delegazione svolgerà le attività e quale programma seguirà. Le informazioni disponibili al momento non forniscono questi dettagli. Per ora, quindi, è opportuno considerare separatamente il ritardo nell’esame del visto statunitense, la decisione di Jeong di partecipare ai controlli parlamentari in Europa e il programma di controlli previsto per la delegazione nelle Americhe.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- È stato riferito che, fino all’8 ottobre, Jeong era l’unico membro della delegazione per le Americhe a non aver ottenuto il visto per gli Stati Uniti.
- La delegazione per le Americhe era composta da 7 membri e avrebbe dovuto partire l’11 ottobre per svolgere controlli presso l’Ambasciata della Repubblica di Corea negli Stati Uniti e la Rappresentanza permanente della Repubblica di Corea presso le Nazioni Unite, tra gli altri enti, fino al 22 ottobre.
- Jeong ha dichiarato che, mentre la richiesta di visto era ancora in esame, avrebbe partecipato ai controlli parlamentari in Europa.
- Anche nel 2013 Jeong non aveva ottenuto un visto per gli Stati Uniti e, invece di partecipare ai controlli parlamentari nelle Americhe, era passato alla delegazione incaricata dei controlli in Europa.
Aspetti ancora da chiarire
- Il motivo preciso del ritardo nel rilascio del visto statunitense a Jeong e l’esito finale dell’esame
- Con quale delegazione e secondo quale programma Jeong svolgerà i controlli parlamentari in Europa
- Se siano state apportate ulteriori modifiche al programma o alla composizione della delegazione per le Americhe
Che cosa dovrebbero verificare i lettori
- Sarà necessario seguire le successive dichiarazioni di Jeong per capire se la sua partecipazione ai controlli parlamentari in Europa verrà confermata e se saranno precisati la delegazione e il programma.
- Occorrerà verificare se verrà reso noto l’esito dell’esame del visto da parte del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e se l’eventuale sospensione del rilascio sarà distinta da un rifiuto definitivo.
- Ulteriori notizie potranno chiarire se la partenza e il programma dei controlli della delegazione per le Americhe si siano svolti secondo i piani iniziali.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: m.koreaherald.com



















